Danzi in un cerchio di fuoco e irradi un incantesimo spettrale
Il tuo profumo ha la fragranza della pace
E la fame di morte il suono della tua voce,
Matura è l’umanità e con essa il mondo, pronto a morire in un folle girotondo
Sei eroina per i drogati e l’incarnazione degli istinti più trasognati
Col volto che ribolle di gioia e bellezza, e quel dolce sorriso da bambina, che dona la salvezza
Pelle candida e morbida come seta e la tua splendida figura incorniciata da una soffice colata di
polvere di stelle, che ti accarezza il collo e ti bacia le spalle.
Danzi in un cerchio di fuoco e in una mano tieni una rosa
Soffia un vento gelido e perverso e i suoi petali si staccano lasciando una scia
Mentre cantando intoni il conto alla rovescia.
Il popolo peccatore scappa in ritirata
Opportunisti uccisi da stormi di frecce avvelenate e prostitute squarciate con spade infuocate
I loro buchi malati saranno purificati e con essi i loro peccati espiati
Il sangue scorrerà nei fiumi della valle dell’infinito e gli unicorni si disseteranno con esso
Per le strade incenerite e nere rotoleranno le teste di famiglie intere
Crolla l’uomo, crolla sotto i colpi della gloriosa mietitrice
I loro occhi saranno infilzati con aghi ardenti d’odio e le loro bocche riempite con acida superbia
Le loro lingue si scioglieranno e con esse le bestemmie e le bugie di tutta una vita
Fluiranno dalle labbra al mento e andranno a bagnare le tenebre del tormento
Sei la vergine che stupra i violentatori
Sei la follia che guarisce gli psicopatici
Nel profondo dei tuoi occhi funesti ruotano i pianeti, e brillano le profondità delle volte celesti
Danza mio angelo dell’apocalisse, danza nella violenza. La fine del mondo è in atto
Le trombe del Signore scuotono la terra e le sue armate avanzano senza sosta
Perché oggi sarà il giorno della svolta
Ormai anche l’ultimo petalo è staccato
Delle anime tu sei il boia assassino
Respiri amore e dolcemente ti avvicini a me, sollevando al cielo l’ascia del mio destino,
con lo strazio nel cuore e poche gioie scarne
attendo con ansia il colpo che mi libererà da questa prigione di carne.
In un mondo malato, pieno di gente spietata e banale Dio ha mandato te,
la tua immagine sarà l’ultima visione sensazionale,
coi tuoi passi di danza si conclude la scena finale.
Dolce angelo mio, sfiorandomi le labbra mi porti il bacio del Regno della morte.
Da oggi per me sarà sempre inverno,
mentre in lontananza già ruggisce il richiamo dell’inferno.