Ciclismo - Preparazione al Ciclismo

La variabilità del battito cardiaco e il test di sovrallenamento

Non c'è dubbio che il problema del sovrallenamento è uno dei più studiati nell'attuale ricerca medico-sportiva. La preparazione atletica per l'agonismo deve essere caratterizzata da margini d'errore sempre più piccoli, soprattutto in alcuni sport, nei quali la componente "economica" è diventata di primaria importanza. Forse sto per usare un'espressione poco gradevole, ma non ne trovo un'altra migliore: lo "sfruttamento" dei campioni deve rendere al massimo, e questo massimo non può essere raggiunto se durante la stagione agonistica subentrano dei fenomeni di sovrallenamento. Da tempo medici sportivi e preparatori atletici hanno puntato gli occhi sul parametro "variabilità del battito cardiaco", nella speranza di poterlo usare come monitor di questo fenomeno. Fino ad oggi, tuttavia, non erano stati descritti metodi pratici per indicare l'ingresso dell'atleta nella condizione di sovrallenamento o il suo avvicinamento ad essa. Un interessante test è stato recentemente proposto dai ricercatori dell'istituto finlandese R.I.O.S. (Research Institute for Olympic Sports).
Eccone la descrizione.

Materiali:
Monitor di frequenza cardiaca Polar Vantage NV
Interfaccia Polar Advantage
Programma Polar Precision Performance versione 2.0

Metodo:
All'atleta viene richiesto di registrare, al risveglio mattutino, la frequenza cardiaca nella modalità "battito-a-battito" per almeno 3 minuti in posizione supina, e per almeno altri 3 minuti in posizione ortostatica (in piedi). Nel passare dalla posizione supina alla posizione eretta, l'atleta dovrà premere il tasto rosso del Vantage, per registrare l'istante in cui cambia posizione. Nient'altro.
La registrazione viene poi trasferita su di un personal computer, mediante il software Polar Precision Performance 2.0, e memorizzata in un apposita directory. Con una sola registrazione non avremo alcuna indicazione da parte del programma, ma già a partire dalla seconda il software comincerà a fare i suoi confronti sull'andamento della variabilità del battito cardiaco in posizione supina e in posizione eretta in vari giorni compresi nel periodo d'allenamento o di competizione. Ogni volta il programma ci darà indicazioni importanti sulla fase allenante dell'atleta, ed eventualmente ci segnalerà l'entrata in una situazione di sovrallenamento o il suo avvicinarsi.
E' difficile immaginare un altro test così semplice, così rapido e così ricco di informazioni importanti per la preparazione atletica agonistica.
E' semplice: l'atleta non deve fare altro che trascorrere almeno 3 minuti sdraiato e almeno 3 minuti in piedi, segnando il passaggio da una posizione all'altra mediante il tasto rosso. Si noti che si tratta di un test "a riposo", con tutti gli evidenti vantaggi rispetto alle prove cosiddette "massimali" (= che richiedono il massimo sforzo).
E' rapido: poco più di 6 minuti. L'impegno per la sua esecuzione è veramente minimo.
E' significativo: il sovrallenamento è il tema del giorno. Un test di sovrallenamento è quanto di più attuale possiamo immaginare.

Passiamo ad esaminare il costo della strumentazione necessaria all'esecuzione del test. Escludendo il personal computer con sistema Windows, che immaginiamo essere già a disposizione dell'utilizzatore per altre applicazioni, avremo (prezzi di listino):
Cardiofrequenziometro Polar Vantage NV: Lire 852.000 IVA compresa
Interfaccia Polar Advantage con software in lingua inglese Polar Precision Performance 2.0: Lire 893.000 IVA compresa
Totale: Lire 1.745.000 IVA compresa.

Anche questi numeri ci sembrano di estremo interesse. Se teniamo conto che Vantage e interfaccia Advantage verranno usati anche per un monitoraggio computerizzato della frequenza cardiaca d'altissimo livello nel corso di allenamenti e gare, ci troviamo di fronte ad un rapporto Prestazioni/Prezzo davvero eccezionale (chi conosce il sistema ci dice: unico). Non credo che un'importante società sportiva di qualunque sport (dal calcio al ciclismo, dall'atletica al basket, ecc.) possa rinunciare facilmente ad un simile ausilio tecnico, così come mi sembra fondamentale per i Centri di Medicina dello Sport, per i preparatori atletici e per gli altri professionisti del settore.

Qualche anno fa, prima ancora che il R.I.O.S. elaborasse il test di sovrallenamento, avevamo scritto in una pagina pubblicitaria del Polar Vantage NV: "Nello scorcio del ventesimo secolo Polar presenta il cardiofrequenzimetro che sarà usato a lungo anche nel secolo prossimo". Avremmo potuto dire: "…anche nel millenio prossimo". E comunque non ci eravamo sbagliati.

tratto da www.cardio.it
Vittorio Malaguti
malaguti@cardio.it
28 Maggio 1998

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