Giugno 1998
Il 7 giugno 1998 allo stadio Vigorelli di Milano Marco Pantani
ha vinto il suo primo Giro d'Italia. Lo
scalatore romagnolo si è imposto con un vantaggio di 1 minuto e 33 secondi sul
russo Pavel Tonkov, che fino alla fine gli ha conteso il primato, e di 6 minuti
e 51 secondi su Giuseppe Guerini.
L'81a edizione del Giro è stata tra le più appassionanti degli ultimi anni.
Alla partenza, i grandi favoriti per la vittoria finale erano quattro: lo
svizzero Alex Zülle, specialista delle cronometro, per il quale il tracciato
altimetrico delle 22 tappe (dal cronoprologo di Nizza ai 34 km di cronometro
della penultima tappa di Lugano) sembrava essere stato disegnato;
il russo Pavel Tonkov, vincitore dell'edizione 1996 e giunto secondo l'anno
passato; Ivan Gotti, vincitore nel 1997 e atteso a una conferma del suo valore
di corridore da corse a tappe; Marco Pantani, al via dopo che un'incredibile
serie di infortuni lo aveva tenuto per tre anni lontano dalla corsa rosa,
competizione nella quale si era rivelato nel 1994, vincendo due tappe e
giungendo terzo dietro al russo Evgeni Berzin e allo spagnolo Miguel Indurain.
Le prime due settimane
di corsa sono sembrate confermare le previsioni della vigilia. Un percorso non
particolarmente selettivo nelle tappe al Centro e al Sud della penisola
evidenziava la supremazia di Zülle, che pareva controllare la corsa in attesa
di infliggere agli avversari minuti di distacco alla prima cronometro, quella
della quindicesima tappa, a Trieste, il 31 maggio. Alla vigilia dell'ultima
settimana, quella delle impegnative prove sulle Dolomiti e sulle Alpi lombarde,
lo svizzero aveva oltre un minuto di vantaggio su Tonkov, quasi tre minuti e
mezzo su Pantani e oltre dieci minuti sul campione uscente Gotti, che, in
preoccupante ritardo di forma, era ormai escluso dalla contesa.
Le ambizioni di
successo di Zülle sono svanite nelle tappe di montagna, tra il 2 e il 4 giugno,
dominate da Pantani. Già celebre e amato dal pubblico per le sue imprese nelle
tappe di montagna ai Tour de France degli anni precedenti, il romagnolo è stato
artefice di fughe vincenti nelle tappe con arrivo a Selva di Val Gardena e
all'Alpe di Pampeago (chiudendo in entrambi i casi al secondo posto, dietro a
Guerini il primo giorno e a Tonkov il secondo) e di una fuga solitaria nella
tappa Cavalese-Plan di Montecampione. In maglia rosa fin dalla Val Gardena,
Pantani aveva inflitto oltre mezz'ora a Zülle, ma solo 1 minuto e 28 secondi a
Tonkov. Il vantaggio su quest'ultimo sembrava insufficiente perché Pantani –
agile scalatore, ma più debole del passista russo nelle prove contro il tempo
– potesse conservare il primato anche dopo la cronometro di Lugano, tappa in
cui invece, contrariamente alle previsioni degli esperti, il romagnolo ha
addirittura incrementato il suo vantaggio, approfittando di una condizione di
forma che ha contato più di ogni considerazione di tipo tecnico.
Tra gli altri protagonisti dell'81° Giro d'Italia, il bergamasco Giuseppe
Guerini ha confermato il suo valore giungendo terzo come lo scorso anno, mentre
il velocista Mario Cipollini, alla ribalta nella prima parte della corsa, ha
vinto quattro tappe, portando a 25 i successi di tappa della sua carriera al
Giro d'Italia. Tra i giovani sono emersi Paolo Bettini, Daniele De Paoli e Paolo
Savoldelli, tutti nei primi dieci della classifica finale.

Il 25 giugno Stefano
Garzelli, compagno di squadra di Marco Pantani, si è aggiudicato il Giro di
Svizzera, precedendo di 53 secondi in classifica generale l'elvetico Beat Zberg
e di 1 minuto e 51 secondi Wladimir Belli. Garzelli si è rivelato buon
scalatore e buono stratega: ha vinto due tappe di montagna, grazie alle quali ha
conquistato la maglia oro del primato, e ha contenuto gli avversari nella
cronometro finale, la stessa tattica di gara che ha consentito al suo capitano
Pantani di vincere il Giro.
Lo stesso giorno il colombiano Hernan Buenahora ha vinto il Giro di Catalogna,
davanti allo spagnolo Olano e all'austriaco Totschnig.
Foto by Max Botta "Giro d'Italia 1998 a Selva di Val Gardena"
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